Tipica Cucina del Chianti, dove è possibile degustare tutti i piatti contadini di una volta.

 
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la pieve di sant'appiano

 

Posto su una deviazione della strada che da Barberino Val d'Elsa conduce a Poggibonsi, il complesso monumentale di Sant'Appiano, collocato su un poggetto, contornato da cipressi, appare ancor oggi luogo di grande suggestione. Maestosa la splendida pieve, di mirabile fattura romanica, che è la più antica costruita nel medioevo in Toscana.
Da non perdere gli affreschi nell’interno del Ghirlandaio e di Giotto, il fonte battesimale in pietra serena. Molto interessanti, i capitelli, scolpiti con motivi simbolici (la Croce, il Tau) e altre figure geometriche che ci testimoniano che S. Appiano si trova su una deviazione "volterrana" dell'antica via Francigena. La pieve costituì per secoli il centro della vita religiosa del territorio.
Degno di nota lo splendido chiostro che si estende dal lato della chiesa alla casa parrocchiale.
In uno degli edifici che compongono il complesso architettonico è stato inaugurato nel 1991 il piccolo ma prezioso “Antiquarium di Sant’Appiano”, che conserva parte del materiale archeologico proveniente dalle zone limitrofe e venuto alla luce durante gli scavi fatti negli anni passati.


Pieve di Sant'Appiano
Loc. Sant'Appiano
Barberino Val d'Elsa (Fi)

       
Particolarmente interessanti sono le urne d'alabastro del periodo ellenistico decorate con bassorilievi raffiguranti scene della mitologia greca. Numerose le ceramiche a vernice nera di provenienza volterrana e altre con figure nere e rosse riferibili al periodo che va dalla metà del VI secolo agli inizi del IV secolo a.C.
Sono esposte anche due urne cinerarie ed altre ceramiche riferibili ad un ampio lasso temporale che va dal XIV al XVI secolo
Degno di nota su tutti, l'idoletto in arenaria che rappresenta il dio Eros a cavallo di un animale (forse un topo) rinvenuto durante la demolizione del battistero.
Ed ancora una tavola del XV secolo con Madonna in Trono che allatta il Bambino fra i santi Giovanni e Giacomo, attribuita al Maestro di Signa, che completa la dotazione di questo piccolo scrigno d'arte.
Abbiamo parlato del battistero, ed oggi di esso rimangono soltanto i quattro pilastri cruciformi davanti alla porta della pieve, una costruzione del VII-VIII secolo che sorgeva davanti alla facciata. L'edificio fu demolito nel 1805 a causa delle lesioni dovute ad un terremoto che l'avevano reso pericolante. Nonostante tutto questo le colonne di fronte alla chiesa caratterizzano ancora fortemente l’edificio.
L'importanza storica del luogo ci è confermata dalla presenza delle spoglie, qui conservate, di S. Appiano, santo leggendario cui la tradizione vuole sia legata l'evangelizzazione della Valdelsa.
         
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