Tipica Cucina del Chianti, dove è possibile degustare tutti i piatti contadini di una volta.

 
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la Torre medievale di pogni


 
Da:

Guida illustrata della Val di Pesa

Con 60 foto-incisioni e carta geometrica

Di
Torquato Guarducci
Tenente-Colonnello di artiglieria

Stabilimento Tipografico
In San Casciano Val di Pesa
Fratelli Stianti
Tipografi - Editori
1904


La Torrei di Pogni
Loc. Marcialla
Barberino V.E. (Fi)

 
         

Marcialla (quasi Marci Aula). Altitudine 392 m (riva sinistra) – All’inizio della collina Tavarnelle-Montespertoli, tra il Vergignolo che ne lambisce le falde orientali e più ruscelli fluenti all’Agliena dalle spalle volte a ponente e a libeccio della collina stessa, siede questa terra che diede il titolo al popolo di S. Maria presso il distrutto castello di Pogna, nel piviere di S. Pietro in Bossolo.
Appartiene al comune di Barberino Valdelsa dal capoluogo del quale è discosta circa chilom. 4,500 a borea-maestro.
Sulla cima del poggio di marna conchiglifera, tutt’intorno frastagliato da balse e scoscendimenti, su cui sorge oggi Marcialla è da dubitarsi fosse il castello di Pogna, disfatto dai Fiorentini nel 1184; trovandosi costassù un gran piazzale per accedere al quale bisogna salire da ogni lato, e che domina perciò la contrada. La chiesa è contornata di case, forse piantate sulle fondamenta del distrutto castello; e da questa corona di primitivi edifizi dovè prender le mosse ogni successivo incremento dell’abitato. Che fina da quando esisteva il castello di Pogna la chiesa parrocchiale di S. Maria fosse quella stessa che prese in seguito il titolo di Marcialla, lo provano più istrumenti autografi.
Nel 13 luglio 1390, nel testamento fatto nel popolo di S. Martino a Majano, Monna Masa del fu Tano da Sancasciano, vedova di Piero di Gerino del popolo di S. Maria a Pogna, tra vari pii legati ne lasciò uno perché si celebrassero due messe per settimana dai frati Agostiniani Romitani di Marcialla nella loro chiesa di S. Maria. Che poi questa chiesa parrocchiale fosse servita dai frati del convento, ora canonica, annesso, lo dichiarano altre pergamene di quei Romitani, riunitasi poi ai loro confratelli nel convento di S. Lorenzo in Poggibonsi.

Dopo il 1408 non si trovano più documenti che trattino del convento dei Romitani di Marcialla; talchè tale riunione può risalire ai principi del sec. XV.
Le fortificazioni di Marcialla furono ordinate dalla repubblica di Firenze nel 1382. La deliberazione relativa fu presa il 24 aprile di quell’anno, come è manifesto per ricordo esistente nella Filza n. 73 delle provvisioni, (Archivio delle Riformazioni) pubblicato dal Gaye. Questa determinazione dovè essere dettata alla Signoria da un recente disastro. Nel gennaio 1381 infatti, la Compagnia del conte Alberigo da Barbiano venendo d’Arezzo entrò nel contado di Firenze.
A Marcialla, e più che altro nelle rovine di Pogna, furono trovati dei sepolcri ipogei etruschi di terre cotte dipinte e di panchina lavorata a bassi rilievi.







   
         
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